lunedì 27 febbraio 2012

® Sony HDR-UX20: recensione ed opinioni

Questa videocamera targata Sony costituisce senz’altro un’ottima scelta, ma il suo prezzo rimane comunque piuttosto elevato. E’ anche vero che il prezzo di questa Sony HDR-UX20 è sceso ultimamente rispetto al prezzo originale di € 740, ma rimane ancora piuttosto elevato, un po’ troppo seppur per una videocamera che ci permette di riprendere e registrare in HD tutti quei momenti della vita che vorremmo conservare per sempre.

A parte queste due elementi, ci sono diversi fattori che possono far pendere la bilancia a favore o contro questa videocamera. Ha sicuramente molto da offrire, ma ha anche alcuni aspetti negativi che vi andremo ad esporre. Se si stà cercando una videocamera che permetta di registrare in HD senza perdere troppo tempo fra settaggi e regolazioni varie, questa Sony HDR-UX20 è quello che fa per voi. Naturalmente avrete a disposizione molte regolazioni con cui sbizzarrirvi, ma se state cercando una videocamera che vi consenta di settare mille e più parametri, con una grande varietà di opzioni, allora questa Sony HDR-UX20 non è certo quello che fa al caso vostro


Caratteristiche principali 
  • Luce incorporata
  • Ampio CMOS
  • Registrazione HD
Prima di tutto vogliamo far notare che non è certo scontato avere, nei modelli di videocamere Hd, il flash incorporato da utilizzare, principalmente, per fare delle foto. Uno dei pregi di questa Sony HDR-UX20 è, appunto, che dispone di un flash di questo tipo. Questa soluzione può essere considerata un pregio soprattutto da coloro che desiderano avere un dispositivo all inclusive che consenta loro di fare sia foto che video, mentre ci sono quelli a cui piace riprendere scenari e paesaggi notturni senza avvalersi dell’ausilio di flash o luci non naturali. Qualunque sia motivazione che vi spinge a favore o contro questo tipo di soluzione, secondo noi, è sempre meglio avvalersi di questa opzione, se disponibile e fornita gratis con il dispositivo che stiamo comprando.

Se ne deduce che, poiché questa videocamera è dotata di flash incorporato, la si può utilizzare anche come fotocamera.

Non è certo questa, però, la caratteristica principale della nostra Sony HDR-UX20. Veniamo però prima alle note dolenti: lo zoom digitale 180x è un po’ carente e lo zoom ottico è un 15x deludente. Se siete alla ricerca di un dispositivo con uno zoom degno di questo nome vi consiglio di rivolgere la vostra attenzione verso altri dispositivi, come la Sony DCR-DVD850. La risoluzione fermo immagine è un efficace 2 MP e con l'interpolazione si arriva fino a 4 MP. Queste due risoluzioni non sono certo basse, ma si vedono in giro anche numeri migliori di questi.


Un altro paio di fattori interessano sia il video che le immagini. Uno è la gamma di illuminazione che scende a 5 lux. Non è un valore basso, ma in questo campo aiuta un po’ il flash incorporato. L'apertura varia solo da F/1.8 a 2,6 il che limita un po’ il raggio di azione di questa videocamera. Inoltre, la gamma di lunghezza focale è inferiore alla media: 3,1-47 mm. Con queste caratteristiche e con lo zoom minimo disponibile, questa Sony HDR-UX20 non è stata certo pensata per poter essere utilizzata diversamente da un utilizzo standard. Almeno il CMOS è un po' più grande rispetto alle dimensioni medie delle altre videocamere. Piccoli CCD e sensori CMOS sono generalmente meno sensibili alla luce e quindi più soggetti a disturbi.


Ci sono però anche dei punti di forza di questa Sony HDR-UX20: il primo, non trascurabile, è la durata della batteria, circa 2 volte e mezza la vita media di una batteria standard. Non c’è cosa più brutta che andare in giro con la propria videocamera e non poterla utilizzare perché le batterie si sono consumate, in alcuni casi, dopo alcuni minuti di ripresa. Molti di noi infatti vorrebbero, durante una vacanza o mentre si è in campeggio, uscire fuori all’aria aperta, guardarsi intorno, trovare un ambiente perfetto per le proprie riprese, con un bel tramonto come sfondo per poi accorgersi che la nostra batteria è ormai alla frutta. Non esiste possibilità di tornare indietro sui propri passi arrivati sino a quel punto.
Ed arriviamo all’ultimo aspetto che caratterizza questa Sony HDR-UX20 : la registrazione di filmati in HD. La risoluzione HD è diventata ormai un must nelle videocamere attualmente in circolazione tanto da far diventare, a breve, le videocamere che registrano in modalità SD (standard definition) obsolete. D’altronde, è davvero molto difficile godersi un video girato in SD dopo aver provato l’ebbrezza e l’emozione dell’HD. Quasi tutti ormai preferiscono spendere qualcosa in più per godersi dei dettagli in più, dei colori vivaci e un suono mozzafiato. Sony aveva sicuramente in mente tutto ciò quando ha progettato questo modello. Tuttavia, un filmato a risoluzione piena, 1920 x 1080, può essere registrato solo su un dispositivo portatile, tipo memory stick. Il problema infatti stà nel fatto che la nostra videocamera registra su un DVD e non è un lettore Blu-ray. Per questo motivo, i DVD non supportano la risoluzione 1920 x 1080 quindi tutto quello che andremo a registrare su di loro non sarà in formato HD. Questo richiede un sacco di spazio, per cui dotatevi di memory stick molto capienti se volete realizzare filmati in HD.
Riassunto

La Sony HDR-UX20 è una buona videocamera ma dobbiamo essere ben consci di quello che stiamo comprando prima di portarcela a casa. E’ una videocamera che registra su supporto DVD ma non è certo il modo migliore per registrare e conservare i propri filmati. Ha senso poi dover pagare un piccolo extra (come può essere, ad esempio, l’acquisto di un memory stick molto capiente) quando stiamo già spendendo tanti soldi per comprare questa videocamera? Se siete titubanti circa il suo acquisto, valutate bene i pro e i contro. Illuminazione discreta, funzionalità fotocamera, batteria a lunga durata, ecc, sono i pro. I contro sono uno zoom digitale e ottico non all’altezza, un livello di lux non esaltante e una serie corta di lunghezze focali e di apertura dell’obiettivo. Che cosa è più importante per voi?

Pro
  • La possibilità di registrare in HD è particolarmente utile per tutti coloro che volessero condividere i propri video tramite collegamento HDTV con il televisore di casa.
Cons
  • Il prezzo è un po’ esagerato se rapportato alle videocamere DVD dello stesso settore.
Il verdetto
  • La Sony HDR-UX20 è senz’altro un po’ cara, un po’ tanto forse per una videocamera sicuramente molto buona ma non certo il top della sua categoria.
Sony HDR-UX20 video recensione


lunedì 6 febbraio 2012

® ViewSonic 3DV5: recensione ed opinioni

Se qualcuno di voi ha avuto modo di provare la Panasonic HDC-SDT750, si potrebbe, a torto, pensare che solo possedendo una videocamera da 1500 euro sia possibile effettuare delle riprese video in 3D. La ViewSonic 3DV5 si propone di dimostrare il contrario. Considerando il costo, 175 euro, questa videocamera costituisce senz’altro un modo economico e pratico sia per scattare foto che per realizzare dei video in tre dimensioni. Ma la qualità dei video realizzati sarà altrettanto buona?
ViewSonic probabilmente non è uno dei produttori più famosi quando si parla di videocamere o fotocamere mentre è assai più conosciuto da chi si occupa di informatica, dato che è uno dei più grandi produttori di monitor per PC e di proiettori. Questa che stiamo per recensire si può forse considerare la prima videocamera prodotta da casa ViewSonic. La 3DV5 è, nel suo piccolo, qualcosa di unico ed innovativo.





Il punto di riferimento più vicino alla videocamera ViewSonic 3DV5, per quanto concerne le potenzialità e le funzionalità offerte, è probabilmente costituto dalle videocamere tascabili o al modello Flip Video Ultra, che offrono operazioni molto semplici e prezzi economici. La 3DV5 è una videocamera piuttosto “rozza” nell'aspetto, molto simile ai modelli Flip, con un collegamento ad un porta USB del terminale, proprio come il modello Flip Video Ultra




Laddove però la maggior parte dei dispositivi di questo tipo hanno un unico obiettivo e un unico sensore d'immagine, la 3DV5 ha ben due obiettivi e due sensori di immagine. La combinazione di entrambe le immagini registrate contemporaneamente in un’unica immagine risultante fornisce l’effetto tridimensionale, metodologia simile a quella usata nel cinema stereoscopico. È possibile visualizzare filmati e foto in 3D anche utilizzando il display da 2,4 pollici posto sul retro dell'unità.
Questo display funziona utilizzando una tecnologia simile a quella integrata nella console Nintendo 3DS, fornendo un effetto 3D visibile anche senza ricorrere ad occhiali speciali. Lo schermo non è di qualità particolarmente elevata, ma è sufficiente per visualizzare più che degnamente ciò che si stà filmando o riprendendo.


Non si deve necessariamente ricorrere ad una TV 3D per riprodurre i filmati e le foto che avete registrato. La nostra videocamera 3DV5 è dotata infatti della Arcsoft TotalMedia HDCam per i filmati 3D. Occorre collegarla a un PC che visualizza immagini in 2D e TotalMedia vi permetterà di visualizzare le immagini che avrete registrato come se foste dotati di uno schermo 3D. E, per non farvi mancare nulla anche se non sono prettamente necessari, nella confezione trovate anche degli occhialini per poter vedere le immagini in 3D ed, inoltre, si può anche usare TotalMedia per caricare delle simpatiche clip da caricare sul canale dedicato di YouTube al 3D.

Il dispositivo è abbastanza limitato se utilizzato come una fotocamera vera e propria, con lenti a fuoco fisso, nessun zoom ottico (c'è uno zoom digitale 4x, ma è pessimo). E’ disponibile una modalità 2D - il video registra a 720p e realizza foto ad alta definizione con risoluzione a 5 megapixel. I video realizzati in 2D soffrono di un basso frame rate (30 fps), caratterizzati da una scarsa luminosità e da una gestione dei movimenti dei soggetti durante le riprese terribile, ma le foto si lasciano guardare. La qualità del suono, inoltre, è abbastanza scarsa. I microfoni stereo sono montati sulla parte anteriore della videocamera, ma è molto facile andare a coprire il microfono accidentalmente con un dito mentre si sta filmando.

La ViewSonic 3DV5 è molto semplice da usare. Ci sono quattro bottoni color argento che forniscono l'accesso a tutte le funzioni principali - foto, video, selezione e de-selezione della modalità 2D/3D - mentre un mini joystick a cinque direzioni permette la navigazione (in realtà molto limitata) nel menù utente. Su un lato del nostro dispositivo troverete il plug per la connessione USB della nostra videocamera. Dall'altro lato, invece, si trova una mini-porta HDMI (il cui cavo è fornito insieme al dispositivo) e uno slot per una scheda SD/SDHC fino a 32GB. Ci sono 10 MB di memoria on-board che a malapena basta nel caso di registrazione di immagini 2D, figuriamoci per le immagini in 3D.


Come avrete già dedotto dal prezzo del nostro dispositivo, la ViewSonic 3DV5 non è certo l’ultimo ritrovato in termini di tecnologia. Detto questo, dobbiamo ammettere che siamo rimasti piuttosto colpiti dall’ efficacia delle registrazioni di prova fatte in 3D. Alcuni soggetti hanno avuto una resa migliore di altri – i grandi edifici, per esempio, sono stati ripresi meglio delle persone. Abbiamo anche provato ad utilizzare il dispositivo in movimento ma l'effetto è risultato essere davvero inquietante.

Conclusione

Noi sicuramente non consiglieremmo mai la ViewSonic 3DV5 nel caso si volesse utilizzare questa videocamera in modo “semplice”, per filmare, ad esempio, i ricordi delle nostre vacanze o del matrimonio, ma, visto come un gadget, procura un sacco di divertimento. La qualità non è granché e la modalità di visualizzazione delle immagini in 3D non è così soddisfacente come se si disponesse di un vero e proprio dispositivo di riproduzione 3D compatibile con un televisore anch’esso 3D. Detto ciò, non ci sentiamo di essere particolarmente critici nei confronti di un dispositivo che vi permette di realizzare video in 3D ad un prezzo che è notevolmente inferiore rispetto a molte altre più rinomate videocamere che registrano solo filmati in 2D.

PRO
  • E’ in grado di fare filmati in 3De ottime fotografie a soli per € 175
  • Molto facile da usare
  • Lo schermo autosterescopico permette di vedere immagini e filmati in 3D senza occhiali
  • Funziona con schermi 2D
  • Cavo HDMI incluso
CONTRO
  • La gestione del movimento e la qualità dei video in 2D non è eccezionale
  • Il design è un po 'grezzo
  • La registrazione del suono lascia a desiderare
ViewSonic 3DV5 esempi video

giovedì 27 ottobre 2011

® Videocamera Panasonic HDC-SD900: recensione ed opinioni

La Panasonic HDC-SD900 si affianca agli altri modelli di casa Panasonic, cioè la HDC-HS900 e HDC-TM900, che sono, a tutti gli effeti, se si eccettua il discorso relativo alla capacità di memoria interna, lo stesso dispositivo, in cima tra quelli più venduti di casa Panasonic. Offre una risoluzione di 1080p e permette di realizzare video ad alta definizione, con controlli manuali eccelsi e capacità di registrazione in 3D.



Venduta a circa 450 euro, l'HDC-SD900 è senz'altro un dispositivo costoso, ma il suo prezzo è sicuramente competitivo rispetto ad altri modelli con le stesse caratteristiche. Chissà che non sia questa la videocamera HD che stavate cercando?

Design

La nostra prima reazione alla vista dell'HDC-SD900 è stata di grande delusione. L'elegante ma, al tempo stesso, solido corpo in bronzo caratterizzante i modelli precedenti ha lasciato il posto ad corpo di pura plastica dal design nero con riflessi lucidi. Ma c'è un motivo molto pratico alla base di questo cambio di rotta: nonostante dimensioni di tutto rispetto, l'HDC-SD900 è sorprendentemente leggera e comodo da usare.

Panasonic ha adottato anche per questo modello la caratteristica forma a botte, che incorpora un display formato super-large da 3,5 pollici. La risoluzione del pannello LCD è di 460.000 pixel. Trattasi di un display luminoso, chiaro, in grado di ben riprodurre i video ripresi. L'interfaccia utente di Panasonic potrebbe essere stata oggetto di un aggiornamento, anche se, a volte, ci è sembrata piuttosto sofisticata e complessa.




Il display si ribalta per avere la massima comodità in fase di registrazione.

Il display è touch screen e molte delle funzionalità della fotocamera possono essere selezionate attraverso i pulsanti presenti sullo schermo. Una versione semi-trasparente del menu si sovrappone sul bordo sinistro dello schermo, che è in rado di visualizzare fino a quattro opzioni alla volta. I tasti freccia, sinistra e destra, posizionati in basso permettono di scorrere attraverso i vari menù presenti. E' un sistema semplice che funziona abbastanza bene nella maggior parte delle impostazioni, anche se avremmo gradito una migliore e più intuitiva interfaccia multi-touch.

Caratteristiche

Oltre alla modalità automatica, la HDC-SD900 offre anche una modalità manuale, grazie ad un mirino elettronico e alla ghiera dell'obiettivo che può essere utilizzato per controllare la messa a fuoco, il bilanciamento del bianco, la velocità dell'otturatore e il diaframma. Questo significa che la Panasonic HDC-SD900 è veloce e facile da regolare attraverso comandi manuali, il chè la fa preferire rispetto agli altri modelli della stessa fascia di prezzo/consumo.

Un ulteriore caratteristica che rende la nostra Panasonic HDC-SD900 una videocamera da fascia alta è la presenza di un sensore immagine 3MOS certificato Panasonic, che comprende in realtà tre sensori separati, da 2,53 megapixel ciascuno, in grado di garantire una risoluzione totale di 7,59 megapixel. I tre colori base, il rosso, il verde e il blu sono elaborati separatamente, il chè dovrebbe, teoricamente, offrire una migliore immagine complessiva rispetto a quella che potrebbe offire un singolo sensore.




La HDC-SD900 può anche registrare video a 1080p ad una velocità di 50 fotogrammi al secondo. Completano il quadro, uno zoom ottico grandangolare da 12x Leica Dicomar, una modalità di scatto iFrame, Dolby Digital 5.1 surround sound, una presa per un microfono esterno, e uno stabilizzatore d'immagine ibrido ottico/sensore a base rotonda, generalmente non presente neanche nelle videocamere di fascia di prezzo più alta.

La videocamera non è dotata di una grande memoria interna, ma questo inconveniente è facilmente risolvibile con l'aggiunta di una scheda di memoria a buon mercato. E' un peccato che Panasonic non abbia adottato l'interessante stratagemma utilizzato da Canon che consiste nel dotare la videocamera di due alloggiamenti card per avere il doppio della memoria opzionale. Se si avesse realmente bisogno di più di 128 GB di memoria (il massimo che si può attualmente ottenere da una scheda SDXC), allora si dovrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di spendere un pò più di soldini per comprare la HDC-TM900 o la HDC-HS900, in grado di offrire, rispettivamente, 320GB e 220GB di memoria.


Riprese 3D

Per molti, la caratteristica più intrigante della Panasonic HDC-SD900 è la sua capacità di girare filmati in 3D. In realtà, non è possibile girare video 3D utilizzando direttamente la nostra videocamera. Una lente di conversione da 2D in 3D è fornita separatamente e non certo a buon mercato - il prezzo migliore attualmente sul mercato è di circa 150 euro.

L'adattatore non è neanche facilmente installabile sul corpo della videocamera nella parte anteriore. A ciò vanno aggiunte anche una serie di configurazioni da effettuare che vi porteranno via diversi minuti ogni volta che vorrete isntallare questo adattatore.

Quando lo si utilizza, i risultati possono essere davvero molto efficaci, a seconda di cosa si vuol riprendere. Per ottenere ottimi risultati, vi conisglio di riprendere filmati con soggetti in primo piano ed elementi di sfondo, in modo da ottenere un'ottima prospettiva 3D. Naturalemtne per poter visualizzare i vostri video avrete poi bisogno di un televisore 3D - il display della HDC-SD900 non è il massimo, tutt'altro, per visualizzare un filmato 3D.

Vale la pena sottolineare alcuni ulteriori limitazioni nel caso vogliate effettuare risprese in 3D. Ad esempio, per ottenere un effetto tridimensionale, la videocamera deve registrare due telai di side-by-side video simultaneamente, il che significa che l'immagine 3D che si ottiene non è tecnicamente ad alta definizione. Non solo, molte delle funzioni principali della HDC-SD900 sono disponibili anche in modalità 3D, tra cui lo zoom ottico e i comandi manuali. Non è possibile scattare foto in 3D e questo è un vero peccato.

Riprese 2D

Fortunatamente, la HDC-SD900 non è caratterizzata da tali limitazioni durante le riprese in 2D. Infatti, il dispositivo ad alta definizione è impressionante. Ci sono diverse modalità di registrazione differenti, tra cui quattro AVCHD con impostazioni di qualità a 1080/50i. La risoluzione maggiore a 17Mbps bit-rate fornisce colori sontuosi, alti livelli di dettaglio e movimenti fluidi, in particolare nelle riprese all'aperto. Condizioni di scarsa luminosità e scene di interni sono molto ben gestite.

Per ottenere risultati ancora migliori, c'è un pulsante dedicato da utilizzarsi per avviare la modalità a 1080/50p, che cattura 1080p a 50 fotogrammi al secondo, con un bit rate di 28Mbps.

Poichè questa modalità si basa sullo standard AVCHD, utilizzando la Panasonic HDC-SD900 con risoluzione a 1080p si ottengono risultati di gran lunga superiori a quelli ottenibili dalla maggior parte delle altre videocamere che sostengono di registrare in modalità 'Full HD'. I colori sono sapientemente resi, mentre le immagini sono incredibilmente nitide.

L'unico aspetto negativo è che le opzioni per la visualizzazione e l'editing in alta qualità sono attualmente limitate. Abbiamo ottenuto risultati migliori collegando direttamente la videocamera a una TV compatibile tramite HDMI.



Conclusione

Se non vi annoierete a dover monate ogni volta il supporto per le registrazioni in 3D, la Panasonic HDC-SD900 è una videocamera eccellente, grazie ai suoi eccellenti comandi manuali e all'alta qualità delle immagine riprese. Probabilmente, per chi è già in possesso di videocamere modello Panasonic della serie 700, i miglioramenti offerti non sono tali da giustificare una spesa simile per l'acquisto di questa Panasonic HDC-SD900. A parte questo, però, la HDC-SD900 è davvero una videocamera di alta qualità.

PRO
  • Qualità delle immagini sorprendente
  • Eccellenti comandi manuali
  • Dispositivo dalle grandi dimensioni, touch-screen
  • Mirino
  • Risoluzione di 1080/50p in modalità scatto

CONTRO
  • Lente 3D dal costo importante non compresa nella confezione
  • Interfaccia utente non molto agevole 
 Panasonic HDC-SD900 video-recensione


venerdì 23 settembre 2011

® Canon Legria HF M41: recensione ed opinioni

Stiamo parlando di una videocamera di fascia alta con ben 32 GB di memoria interna e un bel set di funzioni avanzate: insomma la Canon Legria HF M41 è davvero ricca di fascino. Ma sarà abbastanza attraente da giustificare una spesa di più di 600 euro?



 
Sensore

Costruita intorno allo stesso sensore, l'HD CMOS Pro, che caratterizza tutti gli altri modelli di fascia top della famiglia Canon, la M41 è stata progettata per chi desidera prestazioni elevate e ottimi risultati senza dover ricorrere, in maniera eccessiva, a troppi controlli manuali come, ad esempio, avviene per il modello Legria HF G10, modello di punta di casa Canon.

 
Il sensore ha una risoluzione da 2,07 megapixel, che potrebbe, a primo acchitto, sembrare un pò basso. La questione è che i cervelloni della Canon hanno optato per un più ampio e grande circuito CMOS con pixel singoli più grandi, disposti per fornire una risoluzione nativa Full HD di 1.920 x 1,080 pixel.

 

 
La videocamera è dotata di mirino, ma abbiamo preferito usare la schermo pieghevole.

 
Tra gli aspetti positivi, un livello di prestazione video potenzialmente migliore rispetto a quello fornito da videocamere destinate ad un consumatore medio, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Lo svantaggio principale risiede nel reparto foto, con una limitazione a 2-megapixel, mentre molte delle sue rivali riescono a scattare foto ad uan risoluzione assai più alta. Stando a quanto detto poc'anzi, la Canon Legria HF M41 non è probabilmente l'opzione migliore per chi cerca una macchina che sia in grado di realizzare sia video che foto a livelli di qualità elevati.

 
Lo zoom ottico dell'obiettivo Canon da 10x è un pezzo di ingegneria di alta qualità, con una lunghezza focale equivalente di 43,6-436 millimetri. Uno stabilizzatore ottico di immagine molto efficace è a disposizione per rendere più agevole la ripresa di immagini nel caso di scuotimenti non desiderati e aggiunge anche stabilità quando si ricorre allo zoom per ingrandire soggetti particolarmente distanti.



 
Modalità di scatto

 
Le registrazioni vengono effettuate nel formato AVCHD. L'impostazione ad alta qualità utilizza un bit rate molto elevato di 24 Mbps ad un frame rate di 60 campi interlacciati al secondo, poco fuori la specifica 1080i dello standard AVCHD. C'è anche la possibilità di filmare dei video utilizzando una modalità progressiva a 1080p, anche se il frame rate per questo tipo di opzione è relativamente basso (stiamo parlando di circa 25 fotogrammi al secondo).

 
Nella maggior parte dei casi, è preferibile scegliere il movimento fluido dato dall'impostazione standard 1080/60i, anche se la modalità 25p offre un risultato, a dir poco, "cinematografico", che può essere potenziato ulteriormente passando alla modalità 'cinema', specifica della Canon Legria HF M41, che permette di scegliere tra una vasta gamma di filtri possibili.



 
Memoria interna

 
Per quanto riguarda la capacità della memoria interna, la M41 adotta un trucco intelligente che Canon ha incorporato in molte delle sue videocamere: doppio slot per schede SD per avere il doppio dello spazio possibile. Non solo, ma la presenza di 32GB di memoria interna significa che non vi troverete mai in difficoltà; infatti, durante la registrazione, la presenza di un relè permetterà il passaggio della telecamera, senza soluzione di continuità, da un mezzo di memorizzazione all'altro per non farvi mai mancare della memoria su cui andare a salvare il vostro video.

 
Connettività

 
Inoltre, ci sono molti altri possibili connettori, come ci si potrebbe aspettare da una videocamera avanzata come questa. Ingressi HDMI e component output, per esempio, sono uniti da un microfono esterno estremamente utile e da delle cuffie per il monitoraggio dei livelli audio esterni.

 
C'è anche un mini-borsa piena di accessori e anche un mirino, che si attiva tramite un pulsante dedicato sul retro della videocamera. Ad onor del vero, però, dobbiamo dire che non ci siamo trovati ad usare il mirino tanto quanto avremmmo voluto. E' abbastanza piccolo e il suo montaggio non è regolabile, il che lo rende una valida alternativa, anche se poco attraente, al capace schermo LCD.



 
Touchscreen

Lo schermo da 3-pollici, anche se grande, non è della migliore qualità. La sua risoluzione è solo di 230.000 pixel e i colori sembrano poco brillanti. E' di tipo touch-sensitive e utilizza l'interfaccia utente tipica delle videocamere targate Canon. La stessa interfaccia non è male, in gran parte intuitiva con swipe occasionali per andare in giro tra i vari menù, ma lo schermo non è così sensibile al tocco come vorremmo e questo può causare qualche piccola frustrazione, soprattutto quando si utilizza la fotocamera in situazioni di forte luce all'aperto, quando è anche difficile leggere tutte le opzioni riportate sullo schermo.

 
Insomma, lo schermo touchscreen da 3-pollici potrebbe essere più reattivo.

 
A parte questo, il dispositivo è abbastanza facile da usare, soprattutto se si è soliti lavorare in modalità automatica.

 
Performance

 
Le prestazioni della Canon Legria HF M41 sono estremamente buone. Abbiamo provato la fotocamera in tutte le sue modalità possibili e l'impostazione a bit-rate massimo è risultata, naturalmente, la chiara vincitrice in termini di chiarezza e nitidezza, ma molte delle impostazioni con un livello di risoluzione inferiore sono state comunque in grado di fornire risultati altamente encomiabili.

 
Nel complesso, la qualità delle riprese della Canon Legria HF M41 è ricca e dettagliata, senza sovra-saturazione dei colori più audaci e con la tonalità della pelle ripresa nel suo aspetto naturale. Le sfocature sono ridotte al minimo. I livelli di rumore sono molto bassi, anche quando il dispositivo viene utilizzato all'interno.

 
L'unico problema minore che abbiamo riscontrato è che ogni tanto l'autofocus impiega un momento o due prima di rispondere e correggere se stesso nel caso si passi ad inquadrare da un soggetto vicino ad uno più lontano, o viceversa.

 
Conclusione

 
In generale, abbiamo apprezzato molto la Canon Legria HF M41 rimanendo soddisfatti dei test da noi eseguiti. Non è la sola valida videocamera disponibile a quel prezzo - appena qualche euro in più si può comprare la Panasonic HDC-SD900, per esempio, che vanta un livello superiore di comandi manuali e una modalità di registrazione a 1080/50p. Ma, se siete alla ricerca di una videocamera di qualità prettamente automatica, la Canon Legria HF M41 è ciò che fa per voi.

 

 
PRO

 
  • 32 GB di memoria interna e due slot per schede SD
  • Immagini di buona qualità
  • Stabilizzatore d'immagine efficace
  • Presa per microfono esterno

 
CONTRO

  •  Funzionalità fotografica limitata
  • Mirino scomodo da usare
  • Autofocus lento ad adattarsi in alcune situazioni
Canon Legria HF M41 video recensione

venerdì 9 settembre 2011

® Videocamera Canon Legria HF G10: recensione e opinioni

La Canon Legria HF G10 è attualmente l'ammiraglia tra le videocamere di casa Canon. Le caratteristiche principali di questa fantastica videocamera sono il sensore di immagini 'HD CMOS Pro', un obiettivo di alta qualità e tantissimi controlli manuali. Si tratta sicuramente di una videocamera di altissimo livello, ma vale la pena spendere la bellezza di € 1.200 o giù di lì?






Design

Attualmente la fascia medio-alta del mercato dedicato alle videocamere è caratterizzata da un pò di confusione. I prezzi sembrano variare selvaggiamente tra un modello e l'altro, mentre i vari costruttori cercano di introdurre sempre una varietà di caratteristiche differenti per poter, in questo modo, differenziarsi ed assicurarsi maggiori vendite. Tra le ultime "trovate", infatti, trovano posto: la registrazione progressiva, il GPS integrato e perfino funzionalità tipiche dei proiettori. Con la Legria HF G10, la tattica di vendita adottata da Canon è stata quella di concentrarsi sulla qualità del dispositivo, garantendo un'alta definizione video, e, allo stesso tempo, offrendo una proposta alquanto innovativa ed allettante, cioè lasciare ampia possibilità di gestione del dispositivo tramite una serie impressionante di controlli manuali.

A conferma di quanto detto, la funzionalità touchscreen è davvero molto ben implementata su questa videocamera.
La Canon Legria HF G10 non è certo da considerarsi come una mini-videocamera rispetto agli standard attuali. La spaziosa parte a forma di barile nella parte anteriore del corpo di questa videocamera forma l'alloggiamento per l'obiettivo ad alta definizione. Sempre parlando in termini di dimensioni "big-size", troviamo, da un lato, uno schermo davvero molto grande da 3,5 pollici e, dall'altro lato, una presa adeguata per supportare questo tipo di videocamera. A completare questo splendido dispositivo, troviamo circa 32GB di memoria interna, doppio slot per memory card, compatibile con i formati SDXC e un mirino elettronico.
Il risultato è una videocamera abbastanza pesante (circa 545g) ma, al tempo stesso, equilibrata. La plastica nera opaca del "guscio" esterno le conferisce un tono di classe, ma non fa certo gridare dallo stupore, coem avrebbe invece potuto accadere con un rivestimento in metallo.

Controlli

Per una videocamera che fa della varietà dei controlli manuali il suo punto di forza, ci stupisce il fatto che ci siano così pochi pulsanti a disposizione. Sul lato presa, c'è un interruttore che permette di cambiare la modalità di funzionamento tra quella manuale, l'automatica e la modalità definita "cinema", quest'ultima consiste in una selezione mirata di impostazioni di immagine e di filtri tali da far sembrare le vostre registrazioni dei veri e propri film.

Sotto il flip-out dello schermo, troverete invece solo un paio di tasti mentre ci sono solo altri due pulsanti assegnabili dall'utente sulla cornice dello schermo stesso. Il vero segreto per poter gestire tutti i controlli manuali a disposizione stà nel display touchscreen e nella regolazione manuale della lente che costituisce l'obiettivo di questo dispositivo.

Canon ha davvero compiuto un vero e proprio passo in avanti, rispetto al passato, nella gestione e definizione dei controlli manuali con quesa Canon Legria HF G10, grazie, in gran parte, allo schermo LCD più grande e reattivo. Lo stesso schermo è di altissima qualità, tanto da offrire una risoluzione di 920.000 pixel, e l'interfaccia utente lascia sbalorditi. E' davvero molto facile navigare all'interno dei vari menù e non c'è qualche supporto per il multi-touch.

Sulla Canon Legria HF G10 l'anello di regolazione delal lente è esclusivo per la messa a fuoco manuale. A differenza di alcuni anelli per la regolazione multitasking delle lenti presenti su molte altre videocamere di fascia alta, non c'è alcun tasto funzione per attivare o disattivare il controllo di altre impostazioni, come ad esempio l'apertura o la velocità dell'otturatore. Ecco quindi come e dove entra in gioco il quadrante posteriore della nostra Canon Legria HF G10.

Premendo il pulsante 'custom' mentre si è in modalità manuale,  si passa dal diaframma all' otturatore, mentre ruotando la manopola in alto e in basso potrete regolare le impostazioni per ciascuna di esse. E' sicuramente un buon sistema ma abbiamo trovato il posizionamento della manopola non certo molto agevole. Infatti, a meno che non si stia utilizzando un cavalletto, il quadrante è difficile da regolare, senza far vacillare la videocamera e rovinare quindi le vostre riprese che risulteranno essere troppo mosse.

Un'impressionante selezione di funzionalità pro-end rende questa Canon Legria HF G10 davvero molto appetibile per gli appassionati di videocamere. Tra queste funzionalità citiamo una presa per un microfono esterno e un stabilizzatore ottica dell'immagine, funzionalità già presente nel modello Canon Powered IS e particolarmente efficace nel mantenere l'immagine stabile quando si è in pieno zoom.




Qualità video

Il punto di forza di questa Canon Legria HF G10 è senz'altro l'eccellente obiettivo video HD f1.8, dotato di un ampio angolo di 30,4 millimetri e una lunghezza di zoom ottico fino a 10x. La risoluzione del sensore d'immagine è solo di 2,07 megapixel, preoccupantemente bassa rispetto agli standard moderni. Infatti, il sensore CMOS è stato progettato per catturare immagini e video in 'Full HD' alla risoluzione nativa di 1.920x1.080 pixel. Dal momento che ogni pixel è palesemente più grande rispetto a quelli che è possibile trovare nella maggior parte dei modelli di consumo, la Canon Legria HF G10 è in grado di catturare le immagini con più chiarezza e meno rumore, anche in condizioni di luce meno vantaggiosa.

Il quadrante posteriore è difficile da girare senza compromettere la stabilità di ripresa della vostra Canon Legria HF G10 e, quindi, rischiando di rovinare la qualità del vostro video.



L'elevata qualità del sensore è stata confermata da alcuni risultati ottenuti nei nostri test. Con l'impostazione ad altissima qualità, che cattura video AVCHD a un bit rate molto elevato di 24 Mbps, la qualità dell'immagine ottenuta è davvero molto buona. I colori primari sono profondi e vibranti con bordi ben definiti e buoni livelli di contrasto. Questo è bilanciato da una rappresentazione realistica dei colori naturali e della tonalità della pelle. I disturbi e i rumori sono quasi del tutto assenti in condizioni di luce diurna e anche in condizione di poca luce i risultati ottenuti sono stupefacenti, quasi senza presenza di rumore o di disturbi alla nitidezza delle immagini.

La videocamera consente inotlre di avere anche effetti molto suggestivi ed interessante, in particolare quando si riprendono soggetti umani contro un'immagine di fondo non a fuoco.
La modalità di registrazione di default della nostra Canon Legria HF G10 è il video 1080i con un frame rate di 50 campi al secondo. A differenza della Panasonic HDC-SD900, non c'è possibilità di filmare in 1080p a una velocità di 50 fotogrammi progressivi al secondo. C'è una modalità 25p, ma questa modalità non permette di avere filmati particolarmente fluidi, dal momento che vengono utilizzati solo la metà dei fotogrammi al secondo disponibili nel modello Panasonic. La SD900, inoltre, registra ad un bit rate più elevato (28Mbps), che è forse il motivo per cui produce un'immagine un po' più nitida rispetto a quanto avviene con la Canon Legria HF G10.

Detto questo, la Canon Legria HF G10 ha comunque delle performance straordinarie con molti vantaggi rispetto alla concorrenza - le sue prestazioni in presenza di poca luce e il suo obiettivo di alta qualità ne sono un esempio. Il grosso problema, però, è il prezzo. Anche gli appassionati più fanatici potrebbero avere delle difficoltà a giustificare il costo, in particolare se rapportato il prezzo di questa Canon Legria HF G10 a quello della Panasonic HDC-SD900, sicuramente più economica e altrettanto performante.




Conclusione

Se si stà cercando una videocamera dalle prestazioni super, la Canon Legria HF G10 è sicuramente un'ottima scelta, soprattutto se si ragiona in termini di qualità delle immagini e varietà dei comandi manuali. E' caratterizzata da dimensioni tutt'altro che ridotte e manca di alcune funzioni presenti in altri modelli della stessa fascia di prezzo, tuttavia, è anche una delle videocamere più costose attualmente disponibili. La Canon Legria HF G10 non è certo alla portata di tutti, è inutile negarlo, ed è proprio per questo motivo che è necessario chiedersi se il poco margine, in termini di prestazioni offerte, rispetto alle rivali nella classe "Top" delle videocamere vale il costo extra.

PRO
  • Qualità d'immagine molto buona
  • Impressionante resa in caso di scarsa luminosità
  • Abbondanza di spazio per l'archiviazione
  • Comandi manuali semplici ed immediati

CONTRO
  • Prezzo elevato
  • Dimensioni importanti e peso non indifferente
  • Nessuna modalità 1080/50p
Recensione video della Canon Legria HF G10
 
 
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